Il Tribunale di Roma ha dichiarato aperta la liquidazione giudiziale della NME New Media Enterprise Srl, società editrice del quotidiano Metro, testata gestita negli ultimi cinque anni da Salvatore Puzzo. Pubblicazione di carta e sito avevano cessato di esistere lo scorso dicembre. La procedura giudiziaria, che sostituisce il fallimento, si applica a imprese in stato di insolvenza, con l’obiettivo di liquidare il patrimonio per soddisfare i creditori. In primis le giornaliste e i giornalisti di Metro, attualmente in cassa integrazione a zero ore con uno strascico di vuoti retributivi e contributivi.
Si chiude in Tribunale un’avventura editoriale -quella dei pionieri della freepress- che, sbarcando in Italia nel lontano 2000, aveva rivoluzionato il panorama informativo. “E forse avrebbe potuto continuare a farlo -scrive in un comunicato il Comitato di redazione di Metro- nonostante la crisi del mercato pubblicitario e la concorrenza del web, se fosse stata messa in grado di esprimere sino in fondo tutto il suo potenziale. Ringraziamo di cuore ancora una volta tutte le lettrici e i lettori che hanno accompagnato Metro per tanti anni, dandoci fiducia e riconoscendo l’autorevolezza e il valore del nostro lavoro. La speranza è che la testata Metro possa magari tornare a vivere in un futuro migliore”.